sabato 16 aprile 2011

Pane e tulipani


Sono tornata. Sono tornata per rimanere. Dopo tantissimo tempo torno ad aggiornare il blog, è una sensazione nuova, come la prima volta. Alcuni di voi mi hanno scritto, hanno chiesto come stavo, se avevo voglia di tornare a scrivere. Sì, ho voglia. Tanta.

Il pane non lo mangio che sono sempre a dieta, ma i tulipani li adoro. Sono i miei fiori preferiti. Segnano l'arrivo della primavera meglio di qualunque altro fiore, durano poco e poi, una volta sfioriti, non rifioriscono e si faranno rivedere solo la primavera successiva.

Mi sento un po' così, come un tulipano. E come la protagonista di pane e tulipani. Mi chiedo ciclicamente se questa è davvero la vita che avrei voluto. E mi rispondo di sì, l'ho desiderata, voluta, cercata...perchè allora, a volte, mi sta così stretta? Rifarei di nuovo le scelte che ho fatto, potessi tornare indietro? Francamente non lo so, forse non tutte. Eppure, apparentemente, non mi manca nulla. E non saprei dire cos'è che cerco veramente. La tensione dell'uomo è naturalmente protesa verso quello che non ha, verso il diverso da sè. Forse è solo questo. Provare a reinventarsi un po', a ricostruire se stessi, a trovare il bello che c'è...

So che vorrei tornare la ragazza che ero...quella infuocata dalla vis politica, sociale...quella propositiva, quella aperta a nuove conoscenze...l'universitaria pasionaria ed appassionata. Il ruolo di mater familias non mi caratterizza, non mi descrive....io non sono questo, o, almeno, non sono solo questo. Andare avanti è la sola cosa che si può fare però...ed io mi domando se ci riuscirò....

Sono un tulipano che non mangia pane.


3 commenti:

Monica ha detto...

Mmmmmhhh, direi che è l'effetto primavera, risveglia sempre una parte sopita in ognuno di noi... la vita è così, non ci permette di avere e di fare tutto ciò che vorremmo, ci dice di scegliere! dobbiamo portare avanti solo una parte delle nostre ambizioni e volontà, salvo poi ogni tanto fare a pugni col nostro cervello che rivendica e pretende tutto!!! dannata primavera!

Ibadeth ha detto...

Materfamilias no, universitaria pasionaria non più... ma non ci sono solo questi ruoli. Ci può essere anche il ruolo della mamma sveglia e consapevole, magari con una missione da compiere, magari non epocale, anche piccolina. Prima avevi i bimbi piccini, ora sono un pochino più grandi, quindi puoi anche reinventarti, senza pentirti di nulla, no?
Sono davvero felice di rileggerti!

Minu ha detto...

Bello rileggerti, emozionante.
Pani e Tulipani è uno dei film che ha contribuito alla mia crescita, interrotta perchè fortemente impegnata nel ruolo di madre. Oggi sono madre e donna, consapevole, mi ci è voluto del tempo per tornare ad amarmi e quando arriva primavera sbando un tantino, affiorano dubbi e malumori, fisiologico mi ripeto, come un mantra.
Felice di poterti leggere con continuità